Servizi

Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea mette a disposizione di autori e autrici, artisti, compagnie, festival, residenze e istituzioni culturali una serie di servizi di accompagnamento, consulenza e progettazione che nascono dalla propria ricerca sulla drammaturgia applicata.

Per informazioni sui servizi scrivi a OUTIS.DRAMMATURGIE@GMAIL.COM 

Cos’è. Un percorso individuale di lavoro sulla scrittura teatrale, pensato come spazio di confronto e verifica per chi sta sviluppando un testo. Non un editing né una correzione, ma un ascolto attivo che mette in tensione il materiale con domande, riferimenti e proposte di riscrittura.

A chi si rivolge. Ad autori e autrici in qualunque fase del lavoro: da una prima intuizione ancora informe a un testo già strutturato che chiede uno sguardo esterno.

Cosa possiamo fare insieme. Definiamo insieme un orizzonte di lavoro, leggiamo e rileggiamo il materiale individuandone nodi e potenzialità, costruiamo un percorso di stesure successive e mettiamo il testo alla prova in letture pubbliche o in sessioni di confronto con altri professionisti. 

Cos’è. Il peer dramaturg sta a bordo del progetto come partner di conversazione, lavorando sul concetto e sostenendo la ricerca artistica nel suo farsi. Attraverso l’ascolto dei materiali, la restituzione di suggestioni e il confronto sulle scelte compositive, accompagna chi crea nelle diverse fasi del processo — dall’idea iniziale al debutto e oltre. 

A chi si rivolge. A compagnie, collettivi, artisti e artiste impegnati in processi di creazione di spettacoli, performance, lavori site-specific o pratiche ibride tra le discipline.

Cosa possiamo fare insieme. Attraversiamo insieme le diverse fasi di una creazione: l’esplorazione iniziale del campo — riferimenti, domande, materiali —, la costruzione dei primi materiali in partiture, gesti, immagini e testi, la ricerca della forma e delle sue regole interne, fino all’accompagnamento dell’opera nella sua vita propria, dopo il debutto, nel modo in cui incontra i contesti e i pubblici che la ospitano. 

Cos’è. Un insieme di metodi e formati per costruire restituzioni che siano generative, sia per i processi artistici che nella relazione con i pubblici. Lavoriamo su come si tiene aperto un confronto, come si trasforma un’opinione in materiale di lavoro, come si distribuiscono i ruoli tra chi propone, chi ascolta e chi modera, così che lo scambio diventi pensiero collettivo e disciplina di precisione, e non semplice espressione di gusto o di giudizio. 

A chi si rivolge. A festival, residenze artistiche, teatri e stagioni che vogliono attivare momenti di scambio strutturato con artisti e pubblici — dentro percorsi di accompagnamento, incontri post-spettacolo, focus group, programmi di mediazione.

Cosa possiamo fare insieme. Progettiamo formati di restituzione su misura per il contesto e per la fase del lavoro in cui si interviene; conduciamo sessioni di feedback sulle creazioni in residenza, formare team interni (curatori, tutor, mediatori) all’uso del metodo; costruiamo formati di ascolto del pubblico che integrino la stessa logica peer-to-peer. 

Cos’è. Un lavoro di costruzione e messa a fuoco delle idee progettuali, dalla prima intuizione fino alla definizione del concept e alla sua scrittura. Aiutiamo a tradurre intuizioni in dispositivi, a individuare il contesto in cui un progetto può prendere forma, a riconoscere ciò che lo rende necessario.

A chi si rivolge. Ad artisti, compagnie, collettivi, festival e istituzioni culturali che hanno un’intuizione e cercano un interlocutore con cui darle struttura, oppure che vogliono ripensare un progetto esistente in vista di una nuova fase.

Cosa possiamo fare insieme. Mettiamo a fuoco insieme obiettivi e linee guida, costruiamo l’impianto concettuale e curatoriale, scriviamo il concept e i documenti progettuali, e individuiamo partner, contesti e formati adeguati alle ambizioni del progetto. 

Cos’è. Un servizio rivolto a chi assegna risorse — bandi, premi, residenze, programmi di sostegno — per costruire criteri di valutazione che mettano in comunicazione chi iscrive il bando con il contesto artistico di chi vi si candida. Lavoriamo a parametri capaci di mediare tra gusto, innovazione, rischio e ricerca, e di tenere insieme la coerenza con gli obiettivi del programma, la trasparenza per chi candida e l’operatività per le commissioni. 

A chi si rivolge. A enti pubblici, fondazioni, istituzioni culturali, festival, reti e organizzazioni che gestiscono procedure di selezione e vogliono renderle più chiare, eque e generative. 

Cosa possiamo fare insieme. Mettiamo a fuoco gli obiettivi del bando o del premio insieme a chi lo promuove, costruiamo griglie di valutazione che riflettono lo specifico del contesto artistico a cui si rivolge e formiamo le commissioni all’uso dei criteri. Accompagniamo il processo di selezione e, al termine del percorso, possiamo restituire ai candidati feedback strutturati, così che la valutazione non resti un esito chiuso ma diventi un’occasione di dialogo tra chi finanzia e chi crea. 

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