Dossier Drammaturgie 2025
Che cos’è la drammaturgia?
Il Dossier Drammaturgie 2025 – Che cos’è la drammaturgia? nasce come un dispositivo di ricerca aperto, che si è sviluppato attraverso diverse fasi e momenti pubblici, con l’intento di costruire una riflessione condivisa che coinvolgesse il maggior numero di sguardi e prospettive.
Il primo passo è stato il lancio di una call pubblica il 25 aprile 2025, con cui Outis ha invitato chiunque lavorasse nel campo delle arti performative a contribuire alla ricerca con una breve riflessione. A ogni partecipante è stato chiesto di rispondere alla domanda Che cos’è la drammaturgia? attraverso un testo di massimo 400 caratteri, accompagnato da un’immagine capace di allearsi o espandere il senso di quanto proposto: fotografie di scena o di prove, bozzetti, disegni, appunti, materiali di lavoro.
La call è stata presentata pubblicamente il 15 maggio 2025 al Canile Drammatico Festival, progetto della Fondazione Federico Cornoni, aprendo il primo momento di confronto attorno al progetto.
La ricerca è poi proseguita il 14 e 15 luglio 2025 al Kilowatt Festival, dove Outis è stata ospite di un incontro dedicato alla drammaturgia organizzato da Theatron 2.0 nell’ambito del progetto Omissis – Osservatorio Drammaturgico.
Un ulteriore momento di approfondimento si è svolto il 27 settembre 2025 al Teatro Basilica, con l’incontro pubblico Che cos’è la drammaturgia?, organizzato da Outis in collaborazione con Theatron 2.0 e con la partecipazione di PAV.
La call si è chiusa il 25 ottobre 2025, raccogliendo contributi provenienti da artiste e artisti, dramaturg, ricercatrici e ricercatori attivi in diversi ambiti delle arti performative.
Il Dossier restituisce il materiale emerso lungo questo percorso ed è pubblicato digitalmente il 7 marzo 2026.
La scelta di una pubblicazione online nasce dalla volontà di rendere il progetto accessibile e attraversabile nel tempo, permettendo al maggior numero possibile di persone che lavorano nel campo della creazione teatrale di incontrare, consultare e utilizzare i materiali raccolti.
Più che una mappatura definitiva, il Dossier si propone come uno spazio aperto di riflessione plurale sulla drammaturgia contemporanea: un luogo in cui testi e immagini possano convivere come tracce di pratiche, pensieri e posizioni diverse, lasciando che la domanda da cui tutto è partito continui a rimanere attiva.
